Egregio Dottore,
per la seconda volta utilizzo lo strumento della lettera aperta - auspicando di non dover subire un ulteriore procedimento disciplinare, come successe nella prima occasione, quando Lei era il Comandante Generale dei Carabinieri - per esprimere alcune considerazioni su quanto Lei ha affermato riguardo alla Sentenza della Corte Costituzionale, che ha ritenuto legittimo l’assorbimento del Corpo Forestale dello Stato nell’Arma dei Carabinieri.
Vorrei innanzitutto smentire quel luogo comune dietro il quale vi siete nascosti in questi ultimi quattro anni - Lei ed il suo “complice” CESARE Patrone - cioè che l’assorbimento era osteggiato solo da un manipolo di sindacalisti timorosi di perdere i propri privilegi. Vede, l’alto numero di ricorrenti (che in assenza di velati avvertimenti o di vane promesse sarebbe stato dall’origine ancora più alto), oggi che i Forestali hanno potuto toccar con mano cosa vuol dire essere diventati militari, appartenere ad una amministrazione elefantiaca e farraginosa, marcatamente burocratizzata e gerarchizzata, sarebbe stato abnorme!

Quando chiesi di incontrarLa, ben prima dell’approvazione della Legge Madia, avrei voluto spiegare e rappresentare il nostro punto di vista, quello della truppa. Purtroppo, in virtù di quella profonda quanto errata convinzione che nessuno può conoscere meglio dei comandanti i propri soldati, mi fece rispondere che non era opportuno ed eccoci qua, ancora oggi, Lei a difendere l’indifendibile, io a rappresentare il fiasco della Riforma Madia.
Quell’infelice e fallimentare legge che non ha affatto avuto effetti positivi e vantaggi per la collettività - i risultati che lo testimoniano sono sotto gli occhi di tutti - ma ha ottenuto l’indiscusso risultato di aver abbattuto l’unica forza di polizia specializzata nella tutela dell’ambiente nell’accezione più alta del significato di tutela, cioè quello che non passa solo attraverso la repressione. E di aver dato altre competenze all’Arma, che forse era il risultato a cui tendeva.
Competenze, sinonimo di carriere. Voi a rincorrere stelle, torri, greche. Noi a rincorrere riordini di carriere fatte di briciole e pacche sulle spalle. Poi la società si interroga sul perché ci siano così tanti suicidi tra i Corpi Armati dello Stato. Ma nessuno si accorge che tra questi non c’è mai un ufficiale...
Non voglio annoiarLa e dunque chiudo.
“Non improbabile bilanciamento“. In queste poche e semplici parole è racchiusa l’essenza dell’imbarazzante motivazione della Sentenza n.170 della Corte Costituzionale sull’assorbimento del CFS e la militarizzazione coatta di oltre 7.000 dipendenti civili.
Quasi come quel giudice che non ravvisò lo stupro nei confronti di una ragazza che indossava jeans attillati. E noi Forestali non portavamo neppure i jeans...
La saluto cordialmente,
Il Presidente Danilo Scipio