(AGENPARL) – Roma, 18 novembre 2019 – “Nonostante le rassicurazioni ricevute nei mesi scorsi da molti alti Ufficiali dell’Arma, ad oggi non sono ancora allineate le posizioni contributive di tutti gli ex Forestali diventati Carabinieri, nei confronti dei quali risulta un enorme buco nero all’INPS, creato da anni di mala gestione. È l’ennesimo regalo della Riforma Madia e del governo Renzi a cui ancora non viene fatto fronte”. È la denuncia dell’associazione culturale UNFORCED.

“Il problema dell’omesso versamento di una parte dei contributi, venuto alla luce di recente, comporterà seri danni alle posizioni di tutti gli ex Forestali se non sanato, ma l’unica azione concreta dell’Arma è stata inviare una comunicazione a tutti i Carabinieri Forestali che preannunciava l’avvio di una procedura di recupero della quota a carico del lavoratore con l’evidente intento di sospendere i termini prescrittivi e null’altro”.
“Stessa colpevole inerzia si registra sull’altra grande questione dell’aggiornamento delle posizioni contributive. A tutt’oggi le posizioni degli ex Forestali presso l’INPS non sono state sanate e presentano mancanze ed inesattezze clamorose rispetto a tutto il pregresso servizio nel CFS. Se l’Arma non vuole farsene carico, seppur il subentro nelle passività è previsto dal decreto attuativo della Riforma Madia, chiami a rispondere i dirigenti colpevoli, altrimenti lo faranno i militari stessi ma a carico degli attuali responsabili “.