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La decisione del Comitato europeo per i diritti sociali sul merito della denuncia Unione Generale Lavoratori - Federazione Nazionale Corpo forestale dello Stato (UGL – CFS) e Sindacato autonomo polizia ambientale forestale (SAPAF) contro Italia (n. 143/2017) è diventata pubblico il 7 giugno 2019.

Nella loro denuncia UGL-CFS e SAPAF hanno asserito che l'incorporazione del Corpo forestale statale (precedentemente civile) nella Forza dei Carabinieri (polizia militare) viola i diritti del personale interessato, in particolare per quanto riguarda:

- il loro diritto a guadagnarsi da vivere in un'occupazione liberamente esercitata, in violazione dell'articolo 1, paragrafo 2, della Carta sociale europea riveduta ("la Carta"), poiché la misura controversa incide sostanzialmente sulle condizioni di lavoro del personale interessato, indipendentemente dal fatto che accettano di acquisire uno status militare o optare per una riassegnazione a una carica civile;

- il loro diritto di organizzare, in violazione dell'articolo 5 della Carta, preso separatamente o in combinato disposto con l'articolo G della Carta, poiché i diritti sindacali delle persone trasferite alla Forza dei Carabinieri e alla Guardia di Finanza sono limitati a seguito di il loro acquisizione dello status militare;

- il loro diritto di contrattare collettivamente, in violazione dell'articolo 6, paragrafo 2, della Carta, a causa delle eccessive restrizioni imposte alle persone trasferite alla Forza dei Carabinieri e alla Guardia di Finanza, a seguito della loro acquisizione dello status militare.

Il 3 luglio 2019 il Comitato europeo per i diritti sociali ha adottato la sua decisione sul merito.

Nella sua decisione sul merito, il comitato ha concluso:

con 9 voti favorevoli e 5 contrari, l'articolo 1§2 della Carta non è applicabile;
con 12 voti favorevoli, 2 contrari alla violazione dell'articolo 5 della Carta;
con 13 voti favorevoli e 1 contrario vi è una violazione dell'articolo 6, paragrafo 2, della Carta.

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