(AGENPARL) – lun 13 luglio 2020 E’ trascorsa l’intera giornata dedicata a San Giovanni Gualberto, Patrono dei Forestali, e dobbiamo rilevare che nessuna istituzione ha voluto celebrare o semplicemente ricordare la festa tanto cara alle Donne e agli
Uomini del disciolto Corpo Forestale dello Stato. L’assordante silenzio calato sulla ricorrenza, se da un lato sembra delineare la volontà di far cadere nel dimenticatoio il dramma, umano e istituzionale, di un assorbimento indigesto, frutto di scelte scellerate e fallimentari, dall’altro testimonia il menefreghismo degli ex dirigenti del Corpo, ora proiettati nel ruolo di Generaloni dei Carabinieri, che avrebbero dovuto pretendere dall’Arma la giusta e doverosa attenzione all’evento.
Nel quarto S. Giovanni Gualberto post “accoppamento” non ci sono più dubbi sul fallimento della Riforma Madia, tant’è che in Parlamento molte forze politiche, comprese quelle colpevoli di aver sostenuto l’assorbimento, stanno lavorando per la ricomposizione delle funzioni dell’unico corpo specializzato e capace di tutelare l’ambiente.
L’avvio del percorso normativo, seppur complicato, lungo e ricco di ostacoli, rappresenta il giusto riconoscimento a tutti i Forestali che, nonostante la diaspora, non hanno mai smesso di crederci, lavorando per la tutela dell’ambiente nonostante abbiano dovuto combattere contro l’estremizzazione della burocrazia e “l’ignoranza ambientale” dell’amministrazione che ha raccolto l’eredità logistico-amministrativa del CFS, ma non certo la sua filosofia ed il suo spirito naturalista.
Chi è Forestale lo sarà per sempre, a prescindere dall’uniforme imposta dalla legge Madia.
Ed a loro è rivolto il nostro pensiero ed il sentito augurio di UNFORCED, nonostante in molti sembrano aver voluto ignorare, in maniera “strategica”, la festa di San Giovanni Gualberto, Patrono dei Forestali.