(AGENPARL) – “Non si può non essere d’accordo con quanto affermato oggi, alla cerimonia di commemorazione del 105/o anniversario della Battaglia del Podgora, dal Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Giovanni Nistri, cioè che la militarità è un habitus mentale; e poiché abbracciare la professione militare presuppone l’aver effettuato una scelta ponderata, a monte, di completa dedizione al sacrificio ed al senso del dovere, tale condizione non può e non deve essere imposta”.
“Come è noto, oltre 7.000 ex Forestali, in virtù della scellerata Riforma Madia, hanno invece subito la militarizzazione coatta, incredibilmente giustificata dalla nostra Corte Costituzionale con un bilanciamento di interessi indimostrabile, ma che ha già subito diverse spallate dalla Corte Europea dei Dritti dell’Uomo e dal Comitato Europeo dei Diritti di Sociali. Il Generale Nistri dimostri coerenza e lasci liberi gli ex Forestali di tornare a svolgere il loro lavoro di sentinelle della natura nel giusto contenitore di una forza di polizia autonomo ad ordinamento civile”.