Un anno e mezzo di battaglie fatte di ricorsi, denunce, interrogazioni parlamentari iniziano a dare i frutti sperati. Praticamente da soli abbiamo mantenuta alta l’attenzione sulla questione soppressione CFS e sugli effetti nefasti che l’assorbimento avrebbe avuto sull’ambiente. Finalmente esponenti di spicco del nuovo governo e del parlamento iniziano a lanciare segnali ed a paventare una importante contro riforma.
Lavoriamo insieme, bene ed in fretta.

Agenpress. L’Associazione “Unione Forestali, Carabinieri e Diritti” (UNFORCED) ha dato mandato al suo avvocato, il sannita Egidio Lizza del Foro di Roma, di verificare la sussistenza di una omissione nel versamento dei contributi previdenziali da parte dello Stato agli ex appartenenti del Corpo Forestale dello Stato, con valutazione degli eventuali profili di rilevanza penale.

“Sta emergendo in queste ultime settimane – spiega l’avvocato Lizza – una situazione di forte preoccupazione per tutti i dipendenti dell’ex Corpo Forestale dello Stato: in alcuni casi si sarebbe verificato l’omesso versamento di contributi previdenziali da parte dell’allora amministrazione del CFS e stiamo verificando se la incompletezza della posizione contributiva abbia interessato la generalità dei lavoratori“.

Roma, 13 giu. – Rispetto all’accorpamento deciso nella scorsa legislatura del Corpo Forestale dello Stato nei Carabinieri, nell’ambito della riforma della Pubblica amministrazione decisa alla ministro Marianna Madia, “aspettiamo un anno, l’anno scorso e’ stato di transizione, ora vediamo e verifichiamo se a regime quel che ci e’ stato detto era vero, se aveva ragione Madia o chi ha contestato il provvedimento anche in modo forte”. Gian Marco Centinaio, ministro delle Politiche agricole, lo dice intervenendo al convegno ‘Incendi boschivi e prevenzione: intelligence, tecnologia e presidi agricoli per la tutela dei boschi e delle aree protette italiane’, oggi al Senato. “Io continuo ad avere le mie perplessita’- dice Centinaio – poi qualcuno mi dovra’ dire dove sbaglio”.

Si comunica che ieri, 4 giugno 2018, si è insediato il nuovo Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, Senatore Gian Marco CENTINAIO.
Dirigente di Azienda, nato a Pavia il 31 ottobre 1971, nel 1999 si laurea in Scienze Politiche con indirizzo Economico Territoriale presso l’Università di Pavia. La sua carriera istituzionale inizia nel 1993 come Presidente del Comitato di quartiere Città Giardino e in seguito come Consigliere Comunale del Comune di Pavia fino al 2009. Nelle Elezioni comunali del 2009 ottiene l’incarico di Vicesindaco e Assessore alla Cultura e Marketing Territoriale per il Comune di Pavia. Alle elezioni politiche del 2013 viene eletto Senatore per la Lega Nord e nominato Capogruppo. Nel corso della XVII^ Legislatura ha ricoperto diversi incarichi in seno alle seguenti Commissioni: Affari Costituzionali, Finanze e Tesoro, Istruzione. Il 4 marzo 2018 viene rieletto Senatore per la Lega e indicato quale Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali.

DPCM 17 LUGLIO 2017, n. 143: Il Comando unità per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare dell’Arma dei carabinieri, posto alle dipendenze funzionali del Ministro, svolge i compiti di cui agli articoli 7 e 8, comma 2, lettera c) , del decreto legislativo 19 agosto 2016, n.177.

Alcune frasi pronunciate durante la puntata di “Non è l’Arena” dello scorso 22 aprile, fanno infuriare l’Unione Forestali Carabinieri e Diritti (UNFORCED).
“Quelle persone che sono entrate adesso nell’Arma dei Carabinieri dovrebbero imparare bene dagli uomini veri dell’Arma dei Carabinieri”, ha detto il conduttore, scatenando l’ira. La denuncia, presentata dall’avvocato Egidio Lizza su mandato del presidente dell’Associazione Unione Forestali Carabinieri e Diritti (UNFORCED), Danilo Scipio è stata presentata presso la Procura della Repubblica di Roma.
“Massimo Giletti ed il suo sodale ospite Klaus Davi – spiega Danilo Scipio, presidente UNFORCED – non perdono il vizio di offendere l’onore del personale appartenente prima al Corpo Forestale dello Stato ed ora transitato, suo malgrado, all’interno dell’Arma dei Carabinieri in virtù della scellerata Riforma Madia.
Chiediamo ai vertici di LA7 e all’Ordine dei Giornalisti di intervenire per tutelare la reputazione di migliaia di ex Forestali”.

Oggi ospitiamo un intervento del Dott. Cleto Iafrate, dirigente dell’Associazione Ficiesse e nostro associato. Buona lettura....

 

Si terrà nella mattina del 28 febbraio, presso le Strutture della Presidenza del Consiglio dei Ministri (Via di santa Maria in Via 37b - Roma) il workshop del Tavolo Agricoltura del Forum Nazionale degli utenti Copernicus "Il satellite a servizio delle foreste - Servizi di monitoraggio satellitare per la tutela e la valorizzazione delle risorse forestali". Il workshop avrà l'obiettivo di indirizzare la creazione di servizi istituzionali e commerciali, di prossimo sviluppo nell'ambito dell'implementazione della Space Economy nazionale, a vantaggio della comunità dell'utenza forestale nazionale.
Le tematiche che verranno portate in in discussione sono le seguenti:

- misure di biomassa e delle strutture;
- analisi dei cambiamenti della copertura, dinamiche forestali e altri usi del suolo;
- integrazione di dati cartografici e inventariali; - contributo allo studio dei processi ecologici;
- danni da patogeni, da incendi e da eventi estremi;
- rilevazione dei tagli boschivi e delle operazioni forestali;
- monitoraggio fuori foresta e foreste urbane e periurbane.

La partecipazione all'evento deve essere segnalata all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Intervento del Dott. Cleto Iafrate, dirigente FICIESSE e nostro Socio.

Il presidente della Corte Costituzionale, in mattinata, ha deciso che il 5 giugno 2018 sarà discussa dinanzi alla Consulta la questione della legittimità della soppressione del Corpo Forestale dello Stato (CFS) e dell’assorbimento del suo personale nell’Arma dei Carabinieri, cui è conseguita la loro forzata militarizzazione.

Ipotesi di accordo per le Forze di Polizia ad ordinamento Militare relativa al triennio normativo ed economico 2016-2018

 

E’ stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale del 27 gennaio u.s., il decreto legislativo inerente “Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 177, in materia di razionalizzazione delle funzioni di polizia e assorbimento del Corpo forestale dello Stato, ai sensi dell'articolo 8, comma 6, della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche”, che entrerà in vigore il prossimo 11 febbraio.

Oggi ospitiamo un intervento del Dott. Cleto Iafrate, dirigente dell’Associazione Ficiesse e nostro associato. Buona lettura....

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Sabato 27 gennaio torna nelle piazze italiane l'appuntamento con le Arance della Salute dell’AIRC - Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro. Con un piccolo contributo di 9 euro sarà possibile ricevere 2,5 kgdi arance rosse e un numero speciale della Rivista “Fondamentale”, edita dalla stessa Associazione, con numerosi consigli e ricette per una sana e gustosa alimentazione. 

Per avere maggiori informazioni sull’iniziativa, per conoscere le piazze più vicine, e per sapere come aiutare l’AIRC è possibile visitare i siti internet, www.arancedellasalute.it e www.airc.it .

Fissata, per il 6 dicembre, l'udienza in Corte Costituzionale sull'ammissibilità della questione sollevata dalla Procura di Bari se sia legittima la norma che prevede la trasmissione, da parte di ogni membro delle Forze di Polizia, della notizia di reato alla propria scala gerarchica anziché alla sola autorità giudiziaria.
La norma era stata introdotta dal decreto legislativo (d.lgs. n. 177/2016) che cancella il Corpo Forestale dello Stato.
Un'ulteriore disposizione con la quale il Governo ha scardinato antichi e fondamentali principi del nostro ordinamento giuridico, ledendo, come ritenuto dalla Procura di Bari e come già rilevato dal CSM (delibera del 14.6.2017), l'indipendenza della Magistratura, la segretezza delle indagini, l'obbligatorietà dell'azione penale.
Confidiamo, fiduciosi, nell'intervento riparatore della Corte Costituzionale anche per tale importante aspetto, sul quale l'Esecutivo ha inteso intervenire in modo così disinvolto, come successo per la soppressione del CFS.

- Ruolo delle cause